Specie aliene invasive e non invasive sono un problema ?
Pubblicato il 16/08/2026 in L'Esperto Risponde
La risposta breve è: non tutte le specie aliene sono un problema, ma lo diventano quando diventano invasive.
Per capire bene la questione, è fondamentale fare una distinzione netta tra specie aliene non invasive e specie aliene invasive.
1. Specie aliene non invasive (Inoffensive o stabilite)
Le specie aliene (o esotiche/alloctone) sono organismi che gli esseri umani hanno trasportato, volontariamente o involontariamente, al di fuori del loro habitat naturale.
Cosa fanno: Riescono a sopravvivere e a riprodursi nel nuovo ambiente, ma si integrano in modo pacifico senza alterare gli equilibri ecologici esistenti.
Costituiscono un problema? No. Molte piante che coltiviamo o usiamo nei giardini (come il pomodoro, il mais o la patata) sono specie aliene, ma non rappresentano una minaccia per la natura locale.
2. Specie aliene invasive (IAS - Invasive Alien Species)
Il problema vero e proprio sorge quando una specie aliena diventa invasiva.
Cosa fanno: Si diffondono in modo rapido e incontrollato nel nuovo territorio, spesso perché non hanno predatori naturali o malattie che ne limitano la crescita, e sottraggono risorse vitali (cibo, spazio, luce) alle specie autoctone (locali).
Costituiscono un problema? Enorme. Le specie invasive sono considerate dalla comunità scientifica una delle principali cause di perdita di biodiversità a livello globale, seconda solo alla distruzione diretta degli habitat.
Perché le specie invasive sono così pericolose?
Impatto ecologico: Spiazzano, predano o portano all'estinzione le specie autoctone. Possono persino alterare interi ecosistemi (modificando la chimica del suolo, i cicli dell'acqua o il regime degli incendi).
Danni economici: Causano ingenti perdite economiche in settori come l'agricoltura, la silvicoltura, la pesca e la gestione delle infrastrutture.
Salute umana: Alcune specie possono trasmettere malattie o causare problemi di salute (es. allergie gravi o punture tossiche).
Alcuni esempi noti (specialmente in Italia e in Europa)
Il Granchio blu (Callinectes sapidus): Proveniente dall'Atlantico, si è diffuso rapidamente nelle coste italiane devastando gli allevamenti di vongole e cozze e mettendo in ginocchio la pesca locale.
L'Ailanto o "Albero del paradiso" (Ailanthus altissima): Una pianta asiatica introdotta a scopo ornamentale che cresce ovunque, soffocando la flora autoctona e danneggiando muri e strutture con le sue radici aggressive.
La Vespa velutina (Calabrone asiatico): Un predatore formidabile che attacca gli alveari, decimando le popolazioni di api domestiche fondamentali per l'impollinazione.
Nota: Anche se una specie aliena oggi sembra "non invasiva", la situazione può cambiare nel tempo a causa dei cambiamenti climatici o di mutamenti ambientali, trasformando un organismo innocuo in una minaccia.
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