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Radici da utilizzare

Pubblicato il 11/05/2026 in Aquascaping & Design

Radici da utilizzare

Scegliere il legno giusto per l'acquario non è solo una questione estetica: i legni rilasciano sostanze (tannini) che possono cambiare la chimica dell'acqua, rendendola più acida e ambrata, il che è perfetto per molti pesci tropicali.


1. I "Grandi Classici"

  • Legno di Giava (Java Wood): Molto denso e scuro, affonda quasi subito. Ha forme contorte e naturali.

  • Manzanita: Legno molto resistente e ramificato. È l'ideale se vuoi creare un effetto "foresta" o "radici che scendono dall'alto". Rilascia pochissimi tannini.

  • Mopani: Legno africano bicolore, molto pesante (affonda istantaneamente). È molto ricco di tannini, quindi colorerà l'acqua di un marrone intenso (tipo tè) per i primi tempi.

2. Per il "Nature Aquarium" e Aquascaping

  • Driftwood (Legno di torbiera): Classici rami levigati dall'acqua. Sono versatili e sicuri per quasi tutti i set-up.

  • Spider Wood (Radice di Azalea): Caratterizzato da rami sottili e intricati che sembrano zampe di ragno. È bellissimo, ma tende a galleggiare all'inizio e spesso sviluppa una "muffetta" bianca innocua nei primi giorni.

  • Dark Iron Wood: Molto scuro e pesante, perfetto per contrastare con piante verde brillante.

In natura si possono trovare tantissimi legni ,che appositamente trattati possono essere inseriti nei nostri acquari ma anche tanti altri che è meglio evitare , vediamone alcuni esempi:

  • Bambù: se non è perfettamente secco crescono i funghi sulle punte, ma se è ben asciutto o meglio ancora trattato con una resina va benissimo

  • Castagno: molto ricco di tannini, rende particolarmente scura l'acquaù

  • Cedro: non consigliato per il rilascio di resine ed aromi

  • Cipresso: molto duro e quindi molto indicato

  • Conifere: non adatti per le resine contenute in essi e che verrebbero rilasciate in acqua

  • Edera: come gli altri rampicanti molto utile in vaschette piccole per legarci muschi ad esempio. Basta scortecciarli e resistono moltissimo

  • Faggio: molto adatte anche le radici, regge bene il bagno in acqua

  • Ontano: particolarmente indicato per la presenza dei tannini

  • Pioppo: molto poroso, tende a marcire troppo in fretta

  • Quercia: particolarmente indicato come l'ontano

  • Robinia: troppo tenero per l'uso in acquario, tende a marcire facilmente

  • Sandalo: non consigliato per il rilascio di resine ed aromi

  • Sughero: non colora l'acqua ma marcisce in fretta, quindi se si usa questa corteccia è probabile che si debba cambiarla annualmente

  • Ulivo: sconsigliato per sostanze oleose che potrebbe rilasciare.

🛑 Per completare la lista di cosa NON usare

Non tutti i legni che trovi in natura vanno bene. Evita assolutamente:

  • Legni di conifere (Pino, Abete): Rilasciano resine tossiche per i pesci.

  • Legni "verdi": Il legno deve essere secco e morto da tempo, altrimenti marcirà in acqua consumando ossigeno.

  • Legni raccolti in zone inquinate: Possono aver assorbito pesticidi o metalli pesanti.


Come prepararli

Prima di inserire il legno nella vasca, segui questi passaggi per evitare brutte sorprese:

  1. Bollitura: Fai bollire il legno per 1-2 ore. Questo serve a sterilizzarlo (uccidendo batteri e spore) e ad accelerare il rilascio dei tannini.

  2. Ammollo: Se il legno galleggia, lascialo a bagno in un secchio per qualche giorno (o settimana) finché non resta sul fondo da solo.

  3. Gestione della muffa bianca: Se dopo qualche giorno in acquario vedi una gelatina bianca sul legno, non preoccuparti! È un biofilm batterico innocuo. Le lumache e i pesci mangiatori di alghe (come gli Otocinclus o i Bristlenose) ne vanno ghiotti.

Un piccolo consiglio: Se non ti piace l'acqua color ambra tipica dei legni, puoi inserire del carbone attivo o delle resine sintetiche nel filtro per schiarirla rapidamente.

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