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Microfauna in acquario

Pubblicato il 04/08/2026 in Varie ed eventuali

Microfauna in acquario

Spesso, osservando la nostra vasca, notiamo piccoli puntini bianchi o di altre colorazioni che nuotano indisturbati, stazionano sui vetri, sugli arredi o soprattutto sulla superficie. Si tratta di piccoli organismi che saltellano, nuotano, strisciano o si aggrappano in attesa di nutrirsi.

Questi organismi fanno parte della microfauna dell'acquario: arrivano in vasca in modo naturale e rappresentano un ottimo indicatore di equilibrio biologico. Tuttavia, molto spesso possono essere veicolati dall'inserimento di nuove piante, di pesci, tramite l'acqua di altre vasche o attraverso i negozianti.

I microrganismi sono presenti in tutti gli acquari, sebbene in forme e quantità minime. Nel momento in cui si verifica una riproduzione massiccia, la loro popolazione cresce notevolmente. Questa esplosione demografica può risultare fastidiosa esteticamente o creare qualche piccola difficoltà nella gestione della vasca, nonostante siano organismi praticamente innocui e privi di pericolosità. Il più delle volte, la popolazione scompare naturalmente così come è arrivata, poiché costituisce una fonte di cibo viva e graditissima per i pesci, che ne vanno ghiotti.

La microfauna racchiude moltissime specie; analizziamo nello specifico quelle più comuni, basandoci su esperienze e testimonianze dirette.

1. Collemboli

  • Cosa sono: Piccoli organismi che raggiungono qualche millimetro di lunghezza. Stazionano prevalentemente sulla superficie dell'acqua, su piante galleggianti o in zone emerse, in quanto non possono espletare le proprie funzioni vitali in modalità sommersa. Eseguono lunghi e continui balzi grazie a un apposito organo chiamato furca.

  • Habitat e alimentazione: Sono organismi detritivori. Si trovano numerosi in stagni, acque ferme, piccole pozzanghere e zone umide. Data la loro piccolissima dimensione, fotografarli è molto difficile e spesso è necessario ricorrere al microscopio per studiarli.

  • Riproduzione: La riproduzione è prevalentemente asessuata; non è quindi necessaria la presenza della coppia.

  • In acquario: Si cibano generalmente di sostanze proteiche presenti sulla superficie dell'acqua, per lo più invisibili a occhio umano. Come già accennato, non sono nocivi. Se la loro presenza diventa eccessiva e si desidera limitarli, è sufficiente rimuovere i supporti galleggianti, catturarli manualmente o inserire pesci che stazionano in superficie e che se ne cibano ghiottamente (come il pesce farfalla o il pesce arciere).

2. Copepodi

  • Cosa sono: Piccolissimi crostacei (generalmente di colore bianco e di forma allungata) lunghi pochi millimetri, capaci di nuotare liberamente in tutta la colonna d'acqua. I maschi presentano una coda lunga e appuntita, mentre le femmine mostrano una biforcazione che funge da supporto per le uova durante la riproduzione.

  • Diffusione: Sono presenti in quasi tutti gli acquari d'acqua dolce e salata (dove rappresentano una componente fondamentale dello zooplancton). La specie più comune è il Cyclops. Molti appassionati li allevano per disporre di cibo vivo altamente proteico, e sono comunemente venduti anche liofilizzati o congelati per variare la dieta dei pesci.

  • Riproduzione: Avviene in modo sessuato. Dopo la fecondazione da parte del male, la femmina riempie due sacche laterali alla coda che sostengono le uova fino alla schiusa, che avviene dopo circa 12 giorni. Il piccolo attraversa vari stadi larvali e impiega circa un mese per diventare adulto.

  • In acquario: Si nutrono prevalentemente di microalghe. La loro riproduzione è relativamente lenta a causa dei tempi di accrescimento, rendendo facile il controllo della popolazione semplicemente inserendo in vasca dei pesci predatori, che ne vanno ghiotti.

3. Idre (Hydra)

  • Cosa sono: Piccoli polipi d'acqua dolce dal corpo a sacco, provvisti di tentacoli nella parte superiore (opposta al "piede" con cui si ancorano). Possono essere di colore beige chiaro o verdi; la colorazione verde è dovuta alla presenza di alghe simbionti unicellulari. Si adattano a diverse condizioni e si ancorano saldamente a piante, rocce, arredi e vetri.

  • Dimensioni e comportamento: A tentacoli estesi non superano i 12–15 mm. Compaiono spesso senza un motivo apparente.

  • Riproduzione: Si riproducono principalmente per gemmazione (la formazione di nuovi individui che si distaccano dal corpo madre diventando subito autosufficienti). Possono riprodursi anche in modo sessuato: essendo organismi ermafroditi, singoli individui producono sia cellule maschili che femminili.

  • Problematiche e gestione: Non creano problemi gravi alla salute della vasca, ma la loro presenza può diventare un fastidio estetico. I tentacoli sono urticanti e servono per catturare plancton e particelle organiche disciolte nell'acqua tramite una bocca centrale (l'idra non possiede ano, quindi i rifiuti vengono espulsi sempre dalla bocca). Se i tentacoli vengono recisi, ricrescono in breve tempo; inoltre, non tutti i pesci se ne cibano a causa delle proprietà urticanti.

Come eliminare un'infestazione di Idre: Se il numero diventa eccessivo, è possibile intervenire utilizzando il prodotto specifico "No Planaria", un trattamento sicuro che non danneggia la flora e la fauna dell'acquario.

  • Dosaggio: Utilizzare il cucchiaino in dotazione (un cucchiaino raso corrisponde a 0,7 grammi). Si consiglia di prenderne un quarto della dose standard per 40 litri d'acqua:

    • 1° Giorno: Somministrare circa 0,17 g.

    • 2° Giorno: Somministrare altri 0,17 g.

    • 3° Giorno: Non inserire nulla (le idre dovrebbero risultare già debellate).

    • 5° Giorno: Effettuare un cambio d'acqua parziale.

4. Ostracodi

  • Cosa sono: Piccoli crostacei che spesso arrivano in acquario trasportati da piante o insieme ad altri organismi da allevamento (come le dafnie). Presentano una forma tondeggiante o allungata, non superano i 2 mm di lunghezza e sono protetti da una robusta corazza a valve (che li fa somigliare a piccoli molluschi bivaldi) e provvisti di brevi zampette anteriori per il movimento.

  • Alimentazione e utilità: Sono detritivori molto utili: si nutrono di alghe e residui organici, contribuendo alla pulizia della vasca. Ne esistono tantissime specie con colorazioni differenti (dal bianco al nero, arancione, verde e marrone).

  • Allevamento e controllo: Molti allevatori di pesci (come Guppy, Discus, Betta) riproducono gli ostracodi per alimentare i propri esemplari, poiché offrono un eccellente apporto nutrizionale e, grazie alla consistenza del guscio, prevengono occlusioni intestinali nei pesci. Per prevenire una sovrappopolazione in acquario è sufficiente evitare l'accumulo di eccessivi residui di cibo e alghe; i pesci faranno il resto controllandone il numero.

Conclusione

Con questa guida ho voluto raccogliere le informazioni sugli organismi più comuni che compaiono inaspettatamente nelle nostre vasche, chiarendo quali siano dannosi e quali, invece, alleati preziosi dell'equilibrio biologico. L'obiettivo è spiegare il mondo della microfauna in modo semplice, senza tecnicismi eccessivi, rendendolo comprensibile a tutti, soprattutto ai neofiti che si avvicinano a questo hobby.

Questa guida verrà costantemente aggiornata con l'aggiunta di nuove specie. Chiunque volesse contribuire con foto o testi può contattarmi: sarò felice di collaborare.

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