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Infusori

Pubblicato il 03/07/2026 in Accessoristica consumabile

Infusori

Gli infusori sono una risorsa fondamentale in acquariofilia, specialmente per chi si dedica alla riproduzione dei pesci.

Con il termine "infusori" non si indica una singola specie, ma una vasta gamma di microrganismi unicellulari (principalmente protozoi ciliati, come i parameci) che vivono nell'acqua dolce. Il nome deriva dal fatto che proliferano spontaneamente e in quantità enormi negli "infusi" di sostanze vegetali lasciati a macerare.

A occhio nudo non si distinguono singolarmente: se guardi una coltura in controluce, li vedrai come una finissima polverina bianca in sospensione che si muove in modo costante, quasi come una nebbia animata.

Gli infusori sono il primo cibo vivo per gli avannotti (i pesci appena nati) di taglia piccolissima.

Ci sono specie di pesci — come i Betta, i Gourami, i Neon, i Danio o le famose Danio margaritatus (Galaxy) — i cui piccoli nascono lunghi appena un paio di millimetri. In questa prima fase (che dura in genere dai 3 ai 7 giorni), la loro bocca è troppo piccola perfino per mangiare i naupli di artemia salina (che sono il classico cibo da accrescimento). Senza gli infusori, questi avannotti morirebbero letteralmente di fame.

Caratteristica

Descrizione

Dimensione

Microscopica (frazioni di millimetro), ideale per le bocche più piccole.

Comportamento

Nuotano lentamente nella colonna d'acqua, stimolando l'istinto predatorio dei piccoli.

Nutrizione

Si cibano dei batteri che decompongono la materia organica.

Molti acquariofili preferiscono autoprodurli in casa quando sanno che i pesci stanno per riprodursi. Il metodo tradizionale è molto semplice ma richiede attenzione per non inquinare la vasca.

  1. Il contenitore: Prendi un barattolo di vetro o una bottiglia di plastica tagliata e riempila con acqua dell'acquario (che contiene già una base minima di microrganismi).

  2. L'attivatore: Inserisci una fonte vegetale per avviare la decomposizione. Le più usate sono una buccia di banana essiccata, qualche foglia di insalata sbollentata o un ciuffo di fieno.

  3. L'esplosione batterica: Nei primi 2-4 giorni l'acqua diventerà opaca e maleodorante. Non preoccuparti: è una normale proliferazione di batteri.

  4. La maturazione: Dopo 5-7 giorni, i parameci/infusori inizieranno a consumare i batteri. L'acqua tornerà a schiarirsi e vedrai la famosa "polverina mobile". A quel punto la coltura è pronta.

⚠️ Attenzione a non fare confusione: Non somministrare mai l'acqua quando è ancora nella fase di nebbia fitta e puzza molto. Quella nebbia è composta da soli batteri e, se versata nella vasca degli avannotti, consumerebbe tutto l'ossigeno rischiando di ucciderli. Aspetta sempre che la coltura si schiarisca.

Per somministrarli, ti basterà prelevare l'acqua superficiale della coltura con una siringa o una pipetta e spruzzarla delicatamente vicino ai piccoli pesci.

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