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Glofish cosa bisogna sapere

Pubblicato il 11/05/2026 in Approfondimenti Scientifici

Glofish cosa bisogna sapere

Con il termine Glofish si indicano alcune specie di pesci d’acquario che sono stati modificati e marcati geneticamente con delle sostanze luminescenti per alcuni motivi che adesso andremo ad esaminare.

La bioluminescenza viene indicata come la luce che si ha dalla reazione di due sostanze chimiche all’interno di un organismo vivente: il composto luciferina e la luciferasi o la fotoproteina.

La capacità di produrre luce non è solo una caratteristica appariscente ma può dare all’animale un vantaggio competitivo come quello di proteggersi da predatori. Emettendo fasci luminosi spaventa il predatore facendolo allontanare .

La modifica effettuata consiste nell’inserire all’interno della struttura del dna alcune sostanze fluorescenti presi da una medusa, questi studi allo scopo di poter individuare in modo rapido e preciso i corsi d’acqua con alte tossine o inquinate e quindi proteggere le popolazioni da eventuali contaminazioni e malattie.

Realizzati da una azienda americana i Glofish non erano destinati alla commercializzazione ma come spesso accade ne è nato sotto un vero business reso legale ma solo in America.

Sono commercializzati come Glofish esemplari OGM di Danio rerio, Gymnocorymbus ternetzi, Puntigrus tetrazona, Epalzeorhynchos frenatus, Brycinus longipinnis e Betta splendens.

Oggi gli animali identificati come glofish e pesce fosforescente è illegale in italia poichè in contrasto con la legge sugli gli OGM n. 227/2016 che si esprime a sfavore degli organismi geneticamente modificati, vietandone importazione e commercializzazione ma non la ricerca scientifica. Acquistare uno di questi esemplari di contrabbando corrisponderebbe a diversi reati, come: incauto acquisto di animale illegale e di merce contraffatta.

A prescindere dal fatto che non si tratta di un processo naturale tutti dovrebbero prendere le distanze in modo da boicottare questo processo che è diventato ormai di vero business e non serve a nulla se non a riempire le tasche dei produttori.

Nel caso si abbia un imprevisto rilascio in natura di questa particolarità al pesce non giova assolutamente a nulla. Ad ogni modo è stato smentito da danni al nostro ecosistema e a chi preda l’esemplare in questione, ma in alcuni ambienti ideali potrebbe riprodursi portando ad un “inquinamento genetico” o competizione con specie autoctone.

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