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CITES in acquario

Pubblicato il 14/04/2026 in Approfondimenti Scientifici

CITES in acquario

Parlare di CITES (Convention on International Trade of Endangered Species) in acquariofilia significa gestire una sorta di "passaporto" per i propri animali o coralli. Non è solo burocrazia: è lo strumento che garantisce che ciò che hai in vasca non provenga da prelievi illegali che distruggono gli ecosistemi.

Cosa rientra nel CITES?

In un acquario comune, le specie protette sono più di quante si pensi. Le principali categorie includono:

  • Coralli Duri (SPS e LPS): Quasi tutti i coralli costruttori di barriera (ordine Scleractinia) sono in Allegato (Appendice II). Questo include generi comuni come Acropora, Euphyllia, Catalaphyllia e Lobophyllia.

  • Tridacne: Tutte le specie di vongole giganti.

  • Cavallucci Marini: Tutti i membri del genere Hippocampus.

  • Pesci d'acqua dolce "famosi": L'Arowana asiatico (Scleropages formosus) è in Appendice I (massima protezione), mentre il Zebra Pleco (L46) e alcune razze d'acqua dolce (Potamotrygon) sono entrate recentemente in Appendice III.

  • Rocce Vive: Anche le rocce su cui crescono i coralli sono soggette a controlli se considerate "materiale corallino".

Documentazione: Cosa devi avere?

Quando acquisti un esemplare CITES (specialmente in Allegato II , il più comune in Italia), il negoziante è obbligato a rilasciarti un documento.

  • La Ricevuta/Fattura: Deve riportare il codice scientifico della specie, la quantità e, soprattutto, il numero di protocollo CITES (es. il numero del permesso di importazione o della denuncia di nascita in cattività).

  • Cessione tra privati: Se un amico ti regala una talea di un corallo protetto, deve firmarti un documento di cessione gratuita che riporti gli estremi del CITES originale della "madre".

Nota importante: In Italia, la gestione del CITES è affidata ai Carabinieri Forestali. In caso di controllo, non basta dire "l'ho comprato in negozio": devi poter esibire la prova documentale dell'acquisto legale.

Cosa succede se l'animale muore o si riproduce?

  • Morte: Per un privato non è generalmente obbligatorio denunciare il decesso, ma è buona norma conservare la documentazione per qualche tempo annotando la data della morte, per giustificare l'assenza dell'esemplare in caso di ispezione.

  • Riproduzione (Talee): Se tagli un corallo protetto per venderlo o regalarlo, tecnicamente stai creando un nuovo "esemplare". Per essere in regola al 100%, dovresti poter tracciare la "filiera" partendo dal certificato della colonia madre.

Consigli pratici per l'acquariofilo

  1. Crea un raccoglitore: Tieni tutte le fatture e i certificati dei coralli e dei pesci protetti in un unico posto.

  2. Diffida dai prezzi troppo bassi: Se un privato ti vende un pezzo pregiato senza documenti, stai rischiando sanzioni pesanti (che in Italia possono essere anche penali).

  3. Foto: Scatta foto ai coralli appena inseriti e conservale con il documento; aiuta a dimostrare che quel documento corrisponde esattamente a quell'animale.

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