Betta splendens genetica, forme e colore
Pubblicato il 07/05/2026 in Focus Specie
In questo capitolo ci limiteremo a trattare semplicemente ed in maniera generica, la genetica di questo pesce, nella forma delle pinne e colore.
L’origine della genetica di questi betta che ci ritroviamo oggi, deriva appunto dai diversi incroci tra betta Splendens, betta Imbellis, betta Smaragdina e betta Mahachai.
Il betta che noi alleviamo oggi nelle nostre vasche, ha poco a che fare con il “betta wild”, ovvero quello d’origine. Infatti nella maggior parte dei casi, negli acquari di casa ci ritroviamo questi maestosi pesci che si pavoneggiano nuotando per la vasca, dai colori uniformi o multicolori e dalle forme più particolari con lunghe pinne.
Le forme di questi pesci possono essere simmetriche e asimmetriche e a loro volta si suddividono in pinne integre, sfrangiate, lunghe, corte, coda singola, coda multipla.
Si definiscono con forma simmetrica i betta che possiedono le tre pinne impari cioè la caudale, la dorsale e l’anale della stessa lunghezza la cui congiunzione realizza una forma continua e perfetta.
Si definiscono con forma asimmetrica i betta le cui pinne impari non rispettano la stessa lunghezza e sono di differente lunghezza anche tra di loro.
Appartengono alla categoria con le pinne sfrangiate quei betta che presentano un pinnaggio frastagliato, irregolare e i cui raggi erompono dalla membrana delle pinne. A questa categoria appartengono soltanto tre varietà, i Crowntail, i Combtail e gli Halfsun, questi ultimi due derivano da incroci diversi.
Sono definiti betta a doppia coda, i betta che possiedono la pinna caudale divisa in due parti.
Oltre queste categorie ve ne sono altre che sono caratterizzate da alcune particolarità:
Il Big Ear che presenta le pinne pettorali molto più grandi rispetto ad altre varietà e gli Alien con pinne ventrali sfrangiate come quelle dei Crowntail e il resto del pinnaggio integro.
Ranchu che è caratterizzato dalla testa sproporzionata e assume le sembianze di un Oranda Testa di leone
Betta Giant che è un betta sproporzionato nelle dimensioni dell’intero corpo rispetto ad un normale betta.
Quindi, riassumendo le principali e più conosciute varietà di forme, possiamo elencare i seguenti betta:
NOME | ABBREVIAZIONE | DESCRIZIONE |
Veltail | VT | Betta con pinne a velo. Possiede pinne lunghe asimmetriche e integre con le impari diverse tra di loro. |
Halfmoon | HM | Betta a pinne lunghe con coda circolare ed apertura a 180°. Un HM perfetto ha pinne simmetriche e integre. |
Halfmoon Deltatail | HD | Betta a pinne lunghe asimmetriche e integre con le impari diverse tra di loro. Molto simile al VT con caudale più piccola. |
Halfmoon Super Delta | SD | Betta a pinne lunghe asimmetriche e integre con caudale avente apertura compresa tra i 90° e 160°. |
Halfmoon Ultra Delta | UD | Betta a pinne lunghe asimmetriche e integre con apertura superiore ai 160°. |
Halfmoon Rosetail | HMRT | Variante di HM con pinnaggio asimmetrico integro. Eccessiva ramificazione dei raggi delle pinne. Dorsali e ventrali risultano più corte. |
Halfmoon Fearthertail | FT | Variante di HMRT con pinnaggio asimmetrico integro. Come il HMRT presenta eccessiva ramificazione dei raggi delle pinne. |
Doubletail | DT | Betta con doppia coda e forma simmetrica e integra. Questa variante comprende diverse varietà: HM, VT, PK ecc. |
Spadetail | ST | Betta con caudale a punta. Possiede pinne asimmetriche e integre con le impari diverse tra di loro. |
Roundtail | RT | Betta con pinne asimmetriche e integre. La pinna caudale ha una forma rotondeggiante. |
Plakat Plakat Tradizionali | PK TP | Betta a pinne corte asimmetriche e integre. Molto vicino alle forme originarie dei betta selvatici. Maschi e femmine possono sembrare uguali, ma tuttavia il dimorfismo sessuale è evidenziato nei maschi che hanno le ventrali allungate, la caudale arrotondata e l’anale appuntita. |
Halfmoon Plakat | HMPK | Betta a pinne corte asimmetriche e integre. Presentano la caudale ampia che si estende con un’apertura di 180°. Variante di Plakat da selezione. |
Crowntail Plakat | CTPK | Betta a pinne corte asimmetriche e irregolari, meglio definite sfrangiate. Presentano le pinne con i raggi sporgenti dalla membrana, tipica caratteristica dei classici betta Crowntail. |
Crowntail | CT | Betta con coda a forma di corona. Possiede pinne lunghe simmetriche e sfrangiate. L’apertura della caudale di estende fino a 180°. Le diverse varianti quali incroci tra DT, PK, VT ecc. possono presentare una forma diversa della corona, contenendo i doppi raggi rispetto alla semplice forma. Le varianti del crowntail: Single ray, Double Ray, Double Double Ray, Cross Ray, Y Ray e KingCrown. |
Combtail |
| Betta con coda a forma di pettine. Ha pinne lunghe simmetriche e sfrangiate. Trattasi di betta ibrido, cioè incroci tra CT e betta a pinne lunghe ed integre quali VT. |
Halfsun | HS | Betta a pinne lunghe simmetriche sfrangiate. Presenta una caudale con una leggera rientranza della membrana e conseguente sporgenza dei raggi. Trattasi di betta ibrido, cioè incroci tra CT e HM. |
Riguardo le varietà del colore, l’argomento è molto più complesso. Vediamo le nozioni basilari per capire come si combinano i colori.
Apriamo l’argomento dicendo che le colorazioni dei betta sono suddivisi in tre categorie:
Solid: tutti i betta che presentano una colorazione unica sia nel corpo che nelle pinne. possono essere Black, Blue, Cellophane, Copper, Orange, Red, Royal blue, Steel blue, Tourquoise, White opaque, Yellow.
Bicolor: Si definiscono bicolor tutti i betta che presentano due colori profusi nel corpo e o nelle pinne. Possono essere Butterfly, Cambodian, Chocolate, Dalmatian, Dragon, Grizzle, Lavander, Marble, Mask, Mustard gas, Piebald, Pineapple, Salamander/Dumbo.
Multicolor: Si definiscono multicolor tutti i betta che presentano più di due colori nel corpo e o nelle pinne. Possono essere Koi e Fancy.
Per definire la colorazione dei pesci vi sono due tipi di cellule che agiscono sul corpo, i pigmenti che mostrano determinati colori, e gli iridocìti che grazie ad uno strato di cristalli che riflettono la luce, danno vita a dei colori iridescenti. Questo meccanismo fa si che si formino sul corpo del betta degli strati di colorazioni che risaltano di più o di meno a seconda dei geni ereditati.
Analizziamo i colori:
GIALLO | Non domina su altri colori al di fuori del giallo stesso, ma definisce le colorazioni a sè connesse. |
NERO | Il nero è il colore che fa parte dello strato più profondo, è costituito da melanina e oltre a definire il colore nero nei betta neri, agisce sulla colorazione più chiara o più scura dei soggetti. Questo strato genera delle mutazioni, il Cambodian dove si perdono i pigmenti scuri sul corpo, il Blond dove vanno a scemare i pigmenti scuri e risaltano quelli di colore giallo, il Melano dove si accentua di molto la melanina dando al pesce il colore di un nero consistente ed infine l’Albino, che è un colore ormai abbandonato dagli allevatori di betta di selezione in quanto portatore di problemi di salute ai betta come sterilità e cecità. |
ROSSO | Il rosso è quello strato di colore sovrapposto a quello nero e che definisce il colore primario, l’arancione e il giallo non iridescenti. È un colore che copre il nero, specie sul pinnaggio, pertanto tra i due è il predominante. Da questo strato di colore, possono dipendere gradazioni di rosso più o meno intense. Inoltre dalle mutazioni di questo colore derivano anche le varianti del betta Butterfly. |
BLU | Il blu iridescente è lo strato di colore più esterno ed è quello che costituisce e definisce il blu, il turchese ed il verde. Le mutazioni che può assumere questo strato di colore sono lo Steel blue, letteralmente tradotto “blu acciaio”. |
Dicevamo che fondamentalmente i colori sono quattro, ma vi è un quinto e non meno importante colore, il colore metallico.
METALLICO | Il colore metallico è un colore iridescente che, ove presente, può sovrapporsi agli altri. Questo colore determina il Metallico, il Dragon e l’Opaco. |
Attraverso le mutazioni avvenute con i molteplici incroci effettuati allo scopo selettivo degli esemplari, molti allevatori hanno dato vita a tante varietà di betta alle quali, successivamente, hanno perfezionato e conservato le forme genetiche.
Tra le mutazioni più conosciute abbiamo senz’altro il Marble, una mutazione molto complessa e particolare dove il gioco di colori della livrea dipende molto dagli strati più profondi, vale a dire il nero e il rosso, ma ciò non toglie la possibilità di avere qualche colore iridescente. È una mutazione utilizzata per ottenere diversi colori ed in particolare sostiene la colorazione Butterfly. Come accennato è un colore particolare che può addirittura cambiare da un momento all’altro.
Una mutazione molto conosciuta e applicata nelle selezioni è il colore Opaque che attribuisce i colori opaco, neutro e bianco. Nei casi specifici di betta con assenza di pigmenti neri e rossi e in combinazioni di betta cambodian, questa mutazione da origine ad esemplari del tutto bianchi e puri.
Altre mutazioni sono quelle ottenute dal metallico e dal dragon che attraverso incroci hanno dato alla luce il colore Copper, cioè il ramato.
Combinando dunque diverse miscelazioni di colori contenenti anche strati di colore iridescente, si possono ottenere altre particolari livree bicolori e multicolori come quelle conosciute dei Mustard, dei Salamander, dei Dumbo e dei Lavender.
Possiamo osservare delle immagini di alcune diverse varietà di forme e colori di betta splendens CLICCANDO QUI