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Ada Amazonia Soil

Pubblicato il 12/06/2026 in Aquascaping & Design

Ada Amazonia Soil

 Vale sempre il discorso “Di cosa si vuole realizzare”, ma per una vasca molto piantumata è un’ottima scelta. Senza entrare in troppi tecnicismi vediamo la gestione nel dettaglio.

ALLESTIMENTO: per una vasca molto piantumata si consiglia di inserire un primo strato di base (ada power sand), molto ricco di sostanze nutritive per le radici. Con la granulometria maggiore il power sand favorisce molto la circolazione dell’acqua.

Per 60 litri può essere sufficiente 1 litro di power sand base; sopra a questo strato utile aggiungere gli additivi ada (Bacter100 a base di batteri oppure il clear super a base carbone attivo in polvere per l’adsorbimento di nutrimenti in eccesso). Subito sopra il soil che possiamo vedere in foto e per un 60 litri si consiglia di utilizzare il classico sacco da 9 litri di amazonia2.

Come detto per vasca molto piantumata e con piante esigenti, si può valutare l'aggiunta di stick fertilizzanti che trovi nel sacco del soil, da spargere sul primo strato di power sand con gli additivi.

MATURAZIONE: Questa è la fase più delicata, in quanto il soil all’inizio rilascia molti composti azotati. Si possono perseguire du strade :

  1. Avvio vasca al buio, fare tutto l’allestimento del substrato e di hardscape, ma senza piante; aggiungere acqua d’osmosi remineralizzata e lasciare girare il tutto a luce spenta per almeno un mese, senza nessun cambio d’acqua (solo reintegro di evaporazione con solo osmosi). Dopo un mese/mese e mezzo cambiare tutta l’acqua e piantumare.

  2. Inseririmento piante sin dall’allestimento e avvio graduale del fotoperiodo, ma in questo caso devi fare cambi molto frequenti d’acqua e consistenti (30/40%). Quindi prima settimana cambi giornalieri, seconda settimana cambi a giorni alterni, terza settimana cambi ogni tre giorni, nella quarta settimana fai due cambi, poi inizi con il cambio classico settimanale sempre almeno un 40%.

La prima soluzione è preferibile per praticità, la seconda ti da più rischio di alghe, ma se tieni il ph a bada (entro il 7) il rilascio di ammonio favorisce la crescita delle piante.

GESTIONE: il soil è di tipo tecnico e “va fatto lavorare”. Quindi il kh deve essere zero, reintegrando l’acqua d’osmosi con i sali solo per GH. Con kh a zero il ph è sempre stabile sui 6,5 che è il top per le piante. Aggiungere kh a soil tecnici non fa altro che far saturare presto il soil. Essendo un soil molto ricco di sostanze nutritive l’importante è aggiungere potassio come fertilizzante in colonna; tutto il resto macro e micro lascialo fare al soil. I primi mesi non ci sarà bisogno di nulla. Si consiglia di non effettuare i test di nitrati e fosfati perchè rileveremmo valori prossimi allo zero ma in realtà sono presenti e adsorbiti dal soil stesso che li rilascia alle piante. Nella gestione continua, cambi d’acqua settimanali al 40%.

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